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Progetto Scuola 2019

Anno Scolastico 2019/2020

Progetto: LabAtelier#n.0

 

Descrizione del progetto

Perché LabAtelier#n.0: Lab per svolgere, in maniera concreta e sicura, le quotidiane prassi funzionali a un'efficace vita scolastica; Atelier perché in uno spazio stimolante si possano rafforzare le passioni e farne nascere di nuove; n.0 per non fermarci a un preciso tempo tecnologico ma immaginare un luogo capace di evolvere e implementare.
Il progetto ha permesso la realizzazione di una rete informatica, presso la Scuola Secondaria di 1° grado di Siliqua, costituita da un laboratorio e postazioni d'aula, una per classe.
Si è così creato uno "spazio per l'apprendimento" che coniuga la più alta innovazione tecnologica per la didattica con le nuove metodologie collaborative previste dal PNSD. Investire in ambienti per l'apprendimento, accoglienti e flessibili, permette di attivare strategie di "insegnamento per competenze", valorizzando il lavoro del singolo autonomo e responsabile, incentivando la collaborazione consapevole tra allievi e docenti, favorendo l'inclusione e la motivazione dei ragazzi in difficoltà.
L'intervento ha previsto l'installazione di postazioni di lavoro di ultima generazione basate sulla tecnologia della virtualizzazione (VDI).
Ciò ha permesso di offrire agli utilizzatori finali, gli studenti, ambienti di lavoro personalizzati dall'utente docente. Egli sarà in grado di assegnare a ogni terminale, a seconda della tipologia di lezione da svolgere, un determinato sistema operativo corredato da specifici strumenti software.
Le postazioni, dotate di controllo centralizzato, permettono la rigenerazione degli ambienti di lavoro allo stato iniziale, riportandoli a prima del loro utilizzo per la lezione corrente. In questo modo si mitiga la necessità di interventi tecnici esterni e la possibilità che le macchine possano restare compromesse a causa di usi impropri.
La nuova infrastruttura informatica è dotata di un servizio cloud locale, con spazio di condivisione personale per tutti gli utenti della rete che possono accedere ai propri lavori anche fuori dalle mura scolastiche, attraverso dispositivi personali secondo la filosofia del Bring your own device (BYOD) facilitando e implementando il lavoro degli attori coinvolti.
L'adozione di postazioni basate sulla virtualizzazione di norma presuppone l'acquisto di computer nuovi da collegare a un server che eroga i servizi in rete locale.
La nostra Scuola ha invece optato per un'innovativa soluzione che permette di utilizzare come terminali dei vecchi computer dalle caratteristiche tecniche superate che hanno esaurito il proprio ciclo vitale di funzionamento. Il processo di rigenerazione consente ai computer recuperati di funzionare con sistemi operativi e software di ultima generazione, al pari dei terminali nuovi, producendo però un sensibile abbattimento dei costi per l'adozione della tecnologia.
Si è quindi approfittato dell'opportunità offerta dal Banco di Sardegna a sostegno delle scuole del territorio. L'istituto di credito infatti, offrendo alla scuola a titolo gratuito propri computer non più utilizzati, permette di realizzare, a seguito del processo di rigenerazione e adeguamento dei terminali, laboratori scolatici tecnologicamente all'avanguardia ma dai costi contenuti.
Il progetto realizzato intende realizzare 4 tipologie di obiettivi.
Il primo interessa direttamente gli studenti che avranno a disposizione un ambiente di apprendimento moderno, flessibile, con cui mettersi alla prova e fare "esperienze per le competenze". La possibilità per il docente di personalizzare gli ambienti di lavoro permetterà di progettare dei percorsi specifici per promuovere le attitudini dei singoli, intercettando le loro passioni, nell'ottica di una scuola accogliente e inclusiva.
Il secondo obiettivo riguarda i docenti, i quali potranno trasformare il laboratorio informatico e le classi in aule interdisciplinari, riconfigurabili in base al proprio ruolo. La possibilità di selezionare i migliori ambienti di lavoro, riavviarli, spegnerli, ripristinarli in caso di malfunzionamento e di portare a termine queste operazioni in autonomia e senza generare costi di assistenza tecnica, ridurrà i tempi di organizzazione della lezione con conseguente aumento della produttività e dell'efficacia didattico-educativa.
Il terzo obiettivo riguarda la scuola e consiste nel dotarla di un'infrastruttura che fa largo uso di software Open Source. La possibilità di far convivere sistemi operativi Windows e Linux sulla stessa postazione di lavoro, unitamente al ricorso di software Open, è il primo passo verso lo sdoganamento del software libero a scuola.
Con l'infrastruttura individuata, i due sistemi operativi citati convivono, permettendo il ricorso all'uno e all'altro a seconda dei contesti e delle situazioni. Si intende quindi fare un primo importante passo, peraltro fortemente voluto dal MIUR, per cogliere l'opportunità di svincolarsi progressivamente dall'uso di software proprietario.
Il quarto obiettivo riguarda il territorio e consiste nell'incentivare elementi di coesione sociale tra istituzioni pubbliche (la scuola) e organizzazioni private (il Banco di Sardegna) con ricadute di carattere ambientale (il riuso di vecchi computer) e sociale (l'adozione di tecnologie all'avanguardia attraverso l'uso di computer ricondizionati).

 

Il contributo concesso (vedasi file allegato)

Allegati:
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Informazioni aggiuntive